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Cassazione: il diritto di precedenza va messo per iscritto

È tenuto al risarcimento del danno il datore di lavoro che non abbia informato il lavoratore stagionale dell’esistenza del diritto di precedenza ad essere assunto una volta cessato il rapporto a tempo determinato. Con ordinanza n. 9444/2024 la Corte di Cassazione ha dato ragione a un lavoratore stagionale. La società datrice di lavoro aveva infatti tralasciato

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È tenuto al risarcimento del danno il datore di lavoro che non abbia informato il lavoratore stagionale dell’esistenza del diritto di precedenza ad essere assunto una volta cessato il rapporto a tempo determinato. Con ordinanza n. 9444/2024 la Corte di Cassazione ha dato ragione a un lavoratore stagionale. La società datrice di lavoro aveva infatti tralasciato

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È tenuto al risarcimento del danno il datore di lavoro che non abbia informato il lavoratore stagionale dell’esistenza del diritto di precedenza ad essere assunto una volta cessato il rapporto a tempo determinato. Con ordinanza n. 9444/2024 la Corte di Cassazione ha dato ragione a un lavoratore stagionale. La società datrice di lavoro aveva infatti tralasciato

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“Capelli al vento”: la proposta di legge francese

Sì dalla Camera bassa francese  alla proposta di legge che vieta ai datori di lavoro di fare discriminazioni sulla base delle acconciature dei capelli. La proposta di legge sui capelli La Francia è il primo paese europeo dove è stata proposta una legge per impedire distinzioni legate al modo di portare i capelli. Approvata dall’Assemblea

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“Capelli al vento”: la proposta di legge francese

Sì dalla Camera bassa francese  alla proposta di legge che vieta ai datori di lavoro di fare discriminazioni sulla base delle acconciature dei capelli. La proposta di legge sui capelli La Francia è il primo paese europeo dove è stata proposta una legge per impedire distinzioni legate al modo di portare i capelli. Approvata dall’Assemblea

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Sì dalla Camera bassa francese  alla proposta di legge che vieta ai datori di lavoro di fare discriminazioni sulla base delle acconciature dei capelli. La proposta di legge sui capelli La Francia è il primo paese europeo dove è stata proposta una legge per impedire distinzioni legate al modo di portare i capelli. Approvata dall’Assemblea

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Disoccupazione e attività lavorativa, le ultime indicazioni dall’Inps

Con il messaggio n. 1414 del 9 aprile 2024, l’Inps riepiloga i limiti reddituali per gli anni 2023 e 2024 ai fini della compatibilità con le prestazioni di disoccupazione. Di seguito i limiti: per l’anno 2023, il limite di reddito annuo da lavoro dipendente/parasubordinato è pari a 8.173,91 euro; per gli anni 2023 e 2024,

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Disoccupazione e attività lavorativa, le ultime indicazioni dall’Inps

Con il messaggio n. 1414 del 9 aprile 2024, l’Inps riepiloga i limiti reddituali per gli anni 2023 e 2024 ai fini della compatibilità con le prestazioni di disoccupazione. Di seguito i limiti: per l’anno 2023, il limite di reddito annuo da lavoro dipendente/parasubordinato è pari a 8.173,91 euro; per gli anni 2023 e 2024,

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Disoccupazione e attività lavorativa, le ultime indicazioni dall’Inps

Con il messaggio n. 1414 del 9 aprile 2024, l’Inps riepiloga i limiti reddituali per gli anni 2023 e 2024 ai fini della compatibilità con le prestazioni di disoccupazione. Di seguito i limiti: per l’anno 2023, il limite di reddito annuo da lavoro dipendente/parasubordinato è pari a 8.173,91 euro; per gli anni 2023 e 2024,

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