Aprile 2026

“Pietro Torna”: la startup che vuole riportare i talenti in Italia

Negli ultimi anni il tema del rientro dei lavoratori in Italia è tornato al centro del dibattito pubblico, anche grazie a strumenti giuridici pensati per favorire il cosiddetto “rientro dei cervelli”. Il regime dei lavoratori impatriati rappresenta oggi uno degli strumenti più rilevanti in questo ambito: si tratta di un’agevolazione fiscale rivolta a lavoratori dipendenti […]

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“Pietro Torna”: la startup che vuole riportare i talenti in Italia

Negli ultimi anni il tema del rientro dei lavoratori in Italia è tornato al centro del dibattito pubblico, anche grazie a strumenti giuridici pensati per favorire il cosiddetto “rientro dei cervelli”. Il regime dei lavoratori impatriati rappresenta oggi uno degli strumenti più rilevanti in questo ambito: si tratta di un’agevolazione fiscale rivolta a lavoratori dipendenti

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Eurostat, costo orario medio tra 12-57 euro in Ue nel 2025

Nel 2025, il costo orario medio del lavoro nell’intera economia è stato stimato a 34,9 euro nell’Ue e a 38,2 euro nell’area dell’euro, in aumento rispetto ai 33,5 euro e ai 36,8 euro, rispettivamente, del 2024. Lo segnala Eurostat che riscontra “differenze significative” tra i paesi: i più bassi sono stati registrati in Bulgaria (12

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Eurostat, costo orario medio tra 12-57 euro in Ue nel 2025

Nel 2025, il costo orario medio del lavoro nell’intera economia è stato stimato a 34,9 euro nell’Ue e a 38,2 euro nell’area dell’euro, in aumento rispetto ai 33,5 euro e ai 36,8 euro, rispettivamente, del 2024. Lo segnala Eurostat che riscontra “differenze significative” tra i paesi: i più bassi sono stati registrati in Bulgaria (12

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Eurostat, costo orario medio tra 12-57 euro in Ue nel 2025

Nel 2025, il costo orario medio del lavoro nell’intera economia è stato stimato a 34,9 euro nell’Ue e a 38,2 euro nell’area dell’euro, in aumento rispetto ai 33,5 euro e ai 36,8 euro, rispettivamente, del 2024. Lo segnala Eurostat che riscontra “differenze significative” tra i paesi: i più bassi sono stati registrati in Bulgaria (12

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Lavoro: da aprile comunicazioni anche su piattaforma SIISL

In affiancamento ai sistemi delle Regioni e delle Province Autonome.A partire da aprile 2026, le aziende e gli intermediari abilitati potranno accedere al portale SIISL per la trasmissione telematica, in via sperimentale, delle comunicazioni obbligatorie riguardanti l’instaurazione, la proroga, la trasformazione e la cessazione dei rapporti di lavoro. Lo rende noto il Ministero del Lavoro.

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Lavoro: da aprile comunicazioni anche su piattaforma SIISL

In affiancamento ai sistemi delle Regioni e delle Province Autonome.A partire da aprile 2026, le aziende e gli intermediari abilitati potranno accedere al portale SIISL per la trasmissione telematica, in via sperimentale, delle comunicazioni obbligatorie riguardanti l’instaurazione, la proroga, la trasformazione e la cessazione dei rapporti di lavoro. Lo rende noto il Ministero del Lavoro.

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Lavoro: da aprile comunicazioni anche su piattaforma SIISL

In affiancamento ai sistemi delle Regioni e delle Province Autonome.A partire da aprile 2026, le aziende e gli intermediari abilitati potranno accedere al portale SIISL per la trasmissione telematica, in via sperimentale, delle comunicazioni obbligatorie riguardanti l’instaurazione, la proroga, la trasformazione e la cessazione dei rapporti di lavoro. Lo rende noto il Ministero del Lavoro.

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Sulla Gestione separata il Messaggio 1129

Requisito dell’iscrizione alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, ai fini dell’accesso alle prestazioni ISCRO e DIS-COLL. E’ questo il titolo del messaggio 1129 pubblicato sulle pagine digitali dell’Istituto Inps con cui vengono modificate le istruzioni di settore. L’iscrizione formale alla Gestione Separata rimane obbligatoria ma

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Requisito dell’iscrizione alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, ai fini dell’accesso alle prestazioni ISCRO e DIS-COLL. E’ questo il titolo del messaggio 1129 pubblicato sulle pagine digitali dell’Istituto Inps con cui vengono modificate le istruzioni di settore. L’iscrizione formale alla Gestione Separata rimane obbligatoria ma

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