
A partire dal 31 marzo 2025, le imprese che operano o si insediano in queste aree possono beneficiare di un credito d’imposta per gli investimenti effettuati. È previsto che gli investimenti vengano realizzati dal 1° gennaio 2025 al 15 novembre 2025.
Con le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2025, il credito d’imposta per la ZES Unica Sud è cumulabile con altri aiuti di Stato, inclusi gli aiuti de minimis, a condizione che non superi l’intensità massima di aiuto stabilita dalle normative europee. E’ possibile cumulare questo incentivo con altri supporti, come il credito d’imposta Transizione 4.0, sempre che l’intensità complessiva degli aiuti non superi i limiti consentiti.
Il credito d’imposta ottenuto deve essere utilizzato in compensazione, presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.
Il credito deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi per l’anno fiscale in cui l’investimento è stato realizzato, e può essere utilizzato negli anni successivi fino al completo esaurimento. Per mantenere il beneficio, le imprese beneficiarie devono continuare la loro attività nella ZES Unica per almeno cinque anni dopo il completamento dell’investimento.
In caso contrario, il credito d’imposta concesso verrà revocato.
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