Welfare e aziende, flessibilità parola chiave

Benefit economico e strategia di innovazione aziendale. Qual è la dimensione del welfare nelle imprese?

Il Welfare

“Il welfare aziendale è l’insieme di benefici e prestazioni che un’azienda eroga nei confronti dei propri dipendenti allo scopo di integrare la componente monetaria della retribuzione, sia in funzione di sostegno al reddito sia in funzione di miglioramento della vita privata” questa la definizione dell’Agenzia delle Entrate.

Nello specifico “può trattarsi di misure di natura volontaria o obbligatoria che mirano a creare un ambiente di lavoro positivo e stimolante all’interno del quale le persone possano sentirsi valorizzate, rispettate e supportate per favorire una maggiore soddisfazione e produttività-“

Il sistema tradizionale

Il welfare parte come benefit materiale, erogazione di buoni pasto, assicurazioni o premi di risultato. Un supporto economico percepito come forma di retribuzione differita con un impatto limitato alla qualità “complessiva” della vita dei dipendenti. 

Col tempo invece le aziende hanno iniziato a offrire benefit di significato diverso come l’assistenza per la salute mentale la possibilità di fruire di giorni di ferie per il recupero psicologico. Si supera l’idea delle necessità materiali ma si è ampliata la platea dei benefici fiscali e contributivi riconosciuti.

Ferrero e Enel due esempi diversi

Nelle due aziende, una privata e l’altra privatizzata, sono stati siglati accordi innovati dal punto di vista della consulenza del lavoro.

Gli accordi mirano alla conversione dei premi di produzione in “flexible benefits” benefit flessibili.

 Si possono scegliere, all’interno di un pacchetto prestabilito, i benefit che meglio rispondono alle proprie esigenze.

Tra i servizi: quelli relativi all’ambito familiare, l’assistenza sanitaria, la previdenza complementare l’erogazione di buoni benzina.

L’Enel, gestore energetico, per favorire la conciliazione vita lavoro ha siglato l’intesa del 5 novembre scorso.

L’azienda ha rivisto per esempio il sistema dei congedi e dei permessi. 

Aumento delle giornate di permesso retribuito ai lavoratori padri e “implementato uno schema progressivo in ottica di congedo parentale, garantendo quasi il totale della normale retribuzione ad un genitore fino al sesto anno di vita del bambino”.

Flessibilità, parola chiave.

Continua a leggere per saperne di più

L’articolo Welfare e aziende, flessibilità parola chiave sembra essere il primo su 7Grammilavoro.

Lascia un commento

logo inaz