
La Bce ha pubblicato quattro nuovi indicatori che seguono l’andamento degli stipendi (wage tracker) per l’aggregato di sette Paesi dell’area euro partecipanti.
Il wage tracker principale – spiega un comunicato – misura la crescita degli stipendi oggetto di rinnovo sindacale, includendo i pagamenti una tantum come quelli legati alla compensazione dell’inflazione, bonus o arretrati.
Attualmente questo indice principale prevede una forte crescita salariale negoziata del 4,7% nel 2024 che scenderà al 3,2% nel 2025.
Su base mensile, questo indicatore dovrebbe raggiungere un picco del 5,4% alla fine del 2024, il valore piu’ alto registrato dall’inizio della serie, a gennaio 2013.
Il wage tracker con pagamenti una tantum non smussati indica un livello medio di crescita salariale negoziata del 4,8% nel 2024, che scende al 2,7% nel 2025.
Le pressioni salariali negoziate sottostanti misurate da questo indicatore sono le stesse rilevate dal wage tracker principale, sebbene con una maggiore volatilità dovuta all’entità e alla frequenza dei pagamenti una tantum.
Il wage tracker che esclude i pagamenti una tantum è previsto al 4,2% nel 2024, con una diminuzione graduale al 3,8% nel 2025.
Il quarto tracker indica infine la quota di dipendenti coperti rappresenta la percentuale di lavoratori, nei Paesi partecipanti, direttamente coperti dai dati dell’indicatore che fornisce informazioni sulla rappresentatività dei segnali di crescita salariale negoziata sottostanti.
Tutti e quattro gli indicatori saranno pubblicati regolarmente nella settimana successiva alla riunione di politica monetaria del Consiglio direttivo della Bce.
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