
L’Inps rende note le regole per la ‘pace contributiva’ una misura di riscatto che consente ai lavoratori di coprire buchi contributivi della propria carriera lavorativa, purché non siano originati da omissioni contributive.
Può essere applicata a periodi in cui non vi era alcuna contribuzione.
Si tratta di una misura di tipo volontario, in cui il lavoratore può decidere di versare contributi per migliorare il proprio trattamento pensionistico. Il riscatto dei periodi non coperti da contribuzione è disciplinato ai sensi dell’articolo 1, commi 126 – 130, della legge 30 dicembre 2023, n. 213.
È una facoltà che permette di riscattare, per il biennio 2024/2005 e nella misura massima di cinque anni, periodi non soggetti a obbligo contributivo e non già coperti da contribuzione, comunque versata e accreditata, presso qualsiasi forma di previdenza obbligatoria.
La facoltà di riscatto può essere esercitata dagli iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti dei lavoratori dipendenti e alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, nonché alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, e alla Gestione Separata di cui all’articolo 2, comma 26, legge 8 agosto 1995, n. 335), privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 e non già titolari di pensione.
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