
Il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno al disegno di legge delega al governo per la riforma della disciplina degli ordinamenti professionali è stato fissato per venerdì 20 febbraio alle ore 12:00, nella Commissione Giustizia del Senato.
Obiettivo del provvedimento, varato dal Consiglio dei ministri nel settembre del 2025 è rivedere in maniera uniforme, su elementi che vanno dall’accesso alla formazione, dalla deontologia alle modalità organizzative di esercizio dell’attività autonoma, gli ordinamenti di 15 categorie: agrotecnici, architetti, assistenti sociali, attuari, consulenti del Lavoro, consulenti in proprietà industriale, dottori agronomi e forestali, geologi, geometri, giornalisti, ingegneri, periti agrari, periti industriali, spedizionieri doganali e tecnologi alimentari.
L’esigenza dell’intervento normativo, si legge nel documento illustrativo del ddl delega, si ravvisa in considerazione delle “criticità comuni a molte professioni ordinistiche: progressivo invecchiamento della popolazione professionale, squilibri territoriali nell’offerta di servizi professionali, persistenti divari di genere negli organi di rappresentanza e difficoltà nel ricambio generazionale”.
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