
“Abrogazione parziale di norme in materia di apposizione di termine al contratto di lavoro subordinato, durata massima e condizioni per proroghe e rinnovi”: il terzo referendum punta all’eliminazione di alcune norme sull’utilizzo dei contratti a termine, che oggi possono essere instaurati fino a 12 mesi. Le imprese, sia grandi che piccole, non sono tenute a indicare le motivazioni dell’utilizzo dei contratti a tempo determinato di durata inferiore a un anno. Chi vota ‘Si” vuole che sia ristabilito l’obbligo di causale, cioè l’indicazione formale da parte del datore di lavoro dei motivi delle assunzioni a termine.
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