
Contratto di lavoro a tutele crescenti – “Disciplina dei licenziamenti illegittimi: Abrogazione”. Il primo dei quattro referendum chiede l’eliminazione della disciplina sui licenziamenti del contratto a tutele crescenti del Jobs act. Nelle imprese con più di 15 dipendenti, i lavoratori assunti dal 7 marzo 2015 in poi non possono rientrare nel loro posto di lavoro dopo un licenziamento illegittimo, così come era previsto dall’articolo 18 dello statuto dei lavoratori, ma possono chiedere un indennizzo economico che può arrivare fino ad un massimo di 36 mesi.
Abrogazione parziale”, riguarda la cancellazione del tetto all’indennità nei licenziamenti nelle piccole imprese. In quelle con meno di 16 dipendenti, in caso di licenziamento illegittimo oggi un lavoratore può ottenere fino a sei mensilità di risarcimento, anche qualora un giudice reputi infondata l’interruzione del rapporto. L’obiettivo è innalzare le tutele di chi lavora, cancellando il limite massimo di sei mensilità all’indennizzo in caso di licenziamento ingiustificato affinché sia il giudice a determinare il giusto risarcimento senza alcun limite.
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