
L’importo del contributo mensile del reddito di libertà è stato incrementato a 530 euro, per un massimo di dodici mensilità, nei limiti delle risorse disponibili e le domande accolte nel 2025 saranno oggetto di integrazione dell’importo, fino alla misura di 530 euro mensili per un massimo di dodici mensilità, tenendo conto delle risorse disponibili.
Con una nuova circolare, l’Inps aggiorna le indicazioni operative al reddito di libertà, la misura di sostegno economico destinata alle donne vittime di violenza in condizione di bisogno.
L’integrazione, spiega l’Inps in una nota, sarà effettuata utilizzando le risorse statali o le risorse regionali trasferite per il finanziamento della misura. Completata l’integrazione delle domande accolte nel 2025, l’Inps procederà a disporre il pagamento delle domande presentate nell’anno 2026, sempre nei limiti delle risorse a disposizione, dandone comunicazione alle interessate.
L’Istituto ricorda che le domande presentate entro il 31 dicembre 2025 e non accolte per insufficienza di risorse sono decadute, ma possono essere ripresentate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 per accedere al contributo nell’anno 2026.
La domanda è trasmessa all’Inps esclusivamente tramite i Comuni. L’Istituto richiama pertanto l’attenzione degli Enti locali: “i Comuni devono inviare solo le domande per le quali abbiano verificato preventivamente il possesso dei requisiti e la validità e completezza dei dati indicati nel modulo, inclusa la sussistenza dello stato di bisogno e il proseguimento del percorso di fuoriuscita dalla violenza”.
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