
A metà del 2026 le autorizzazioni uniche rilasciate avrebbero raggiunto quota 1.402 attivando 9,2 miliardi di euro di investimenti diretti che hanno creato 24.596 nuovi occupati: lo dice un nuovo report sullo strumento agevolativo Zes offerto dallo studio Check-up Mezzogiorno edizione 2026 realizzato da Confindustria e Srm (Centro Studi collegato al Gruppo Intesa San Paolo).
Il rapporto conferma che il Mezzogiorno sta facendo un percorso di crescita sostenuto da investimenti, occupazione e tessuto imprenditoriale.
A beneficiarne soprattutto filiere già radicate nei territori – agroalimentare, Made in Italy di qualità, automotive, elettronica-Ict e turismo, mentre resta limitata la presenza di settori a più alto contenuto tecnologico come aerospazio e biotech.
La riforma aveva promosso le Zes da “semplice” incentivo a strumento di politica industriale. Lo studio ha altresı̀ evidenziato che a fronte di 5,5 miliardi di euro di risorse pubbliche erogate sotto forma di incentivo si sarebbero generati 59 miliardi di investimenti.
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