
I 147 paesi e giurisdizioni che collaborano nell’ambito del Quadro inclusivo OCSE/G20 sull’erosione della base imponibile e il trasferimento degli utili hanno concordato gli elementi chiave di un pacchetto che traccia la rotta per il funzionamento coordinato della global minimum tax nel contesto di un’economia digitalizzata e globalizzata.
Dopo mesi di intensi negoziati, il pacchetto completo per un accordo “side-by-side” annunciato oggi, spiga l’OCSE, rappresenta “un importante accordo politico e tecnico che gettera’ le basi per la stabilita’ e la certezza del sistema fiscale internazionale”.
L’intesa, prosegue l’OCSE, “preservera’ i progressi finora conseguiti nell’ambito del quadro globale dell’imposta minima e tutelera’ la possibilita’ per tutte le giurisdizioni, in particolare i Paesi in via di sviluppo, di avere diritti di prima imposizione sui redditi generati nelle loro giurisdizioni”.
Questo accordo del Quadro Inclusivo rappresenta una decisione storica nella cooperazione fiscale internazionale”, ha dichiarato il Segretario generale dell’Ocse, Mathias Cormann. “I membri del Quadro Inclusivo meritano un riconoscimento per il lavoro svolto nel finalizzare questo pacchetto, che aumenta la certezza fiscale, riduce la complessita’ e protegge le basi imponibili. Attendo con interesse l’avanzamento dell’attuazione del pacchetto, cosi’ come future proposte per ulteriori semplificazioni delle regole sulla tassazione minima globale e degli oneri di compliance”.
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