
Basta poco per essere spiati. E a essere truffati?
Spesso siamo noi a rendere note le informazioni personali senza prestare abbastanza attenzione agli scudi di privacy.
Rischi legati alla cybersicurezza e al furto d’identità digitale? La preoccupazione è maggiore per i figli (48%) e i familiari anziani (45%), considerati più vulnerabili alle minacce del web.
È uno dei dati che emergono in occasione del Data Protection Day, la giornata Europea per la protezione dei dati personali che cade il 28 gennaio.
I dati sono relativi alla ricerca “Protezione digitale e cybersecurity” condotta su consumatori e piccole e medie aziende italiane diffusa da Europ Assistance Italia e realizzata in collaborazione con Lexis Research.
L’uso del digitale fa oramai parte delle attività quotidiane di tutti e un italiano su due ritiene di poter subire un furto di informazioni in qualsiasi momento.
La stessa percentuale crede che aziende e istituzioni non stiano facendo abbastanza per proteggere le informazioni personali dei cittadini.
In particolare nel settore sanitario italiano gli incidenti rilevati nel primo semestre 2024 sono cresciuti dell’83%, confermando l’aumento dell’attenzione da parte dei cybercriminali per i dati sanitari, che si stima valgano oggi nel dark web oltre 30 volte il valore delle informazioni sulle carte di credito.
Nel 2025? Tante le sfide sulla cybersecurity.
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