La rassegna stampa del 17 gennaio

Rassegna stampa di venerdì 17

In primo piano oggi sulla stampa italiana ci sono le riforme: la riforma fiscale e quella della giustizia.

Sul Sole 24 Ore p.1 e 3 “Ires premiale permanente nel piano del fisco per il 2025” Marco Mobili e Giovanni Patente. Le tasse saranno ridotte?

“Riforme fiscali al check up” Italia Oggi apre in prima l’edizione cartacea.

Sulla riforma della giustizia

  • “Separatevi” il Riformista ” il Foglio “L’Anm annuncia battaglia”;
  • “Toghe rotte” il Tempo;
  • “Cosa cambia per cittadini e magistrati” sul Messaggero.

“Cessate il fuoco”

In primo piano in questi giorni su tutta la stampa italiana e internazionale il “Cessate il fuoco” e i Venti di pace in Medio Oriente. Annunciato lo stop degli scontri a partire da domenica 19 gennaio.

Abbiamo visto nei giorni scorsi

Giovedì 16 gennaio

“Pensioni, sui tre mesi in più dal 2027 Giorgetti frena” (Sole24Ore in prima, pagina 6 e tutti). La Ragioneria aggiorna le tabelle con i nuovi requisiti.

Sul Messaggero (pagina 11) la carica dei “baby” pensionati: in 396mila hanno l’assegno da 40 anni. 

Cinzia Arena – La grande frenata dei rinnovi di contratto – Avvenire Contratti scaduti e aumenti rinviati di anno in anno.

Matteo Rizzi – Salario minimo verso l’epilogo – Italia Oggi. La direttiva sul salario minimo è contraria ai trattati dell’Unione europea. Potrebbe essere completamente annullata la direttiva 2022/2041 sull’adeguatezza delle retribuzioni nell’Ue: è quanto emerge dalle conclusioni dell’avvocato generale della Corte di giustizia, Athanasios Emiliou, rese pubbliche il 14 gennaio nel procedimento Danimarca contro Parlamento europeo e Consiglio (causa C-19/23). Fonte e testi Cnel.

Gian Maria De Francesco – Tasse, nei bilanci del Fisco 1.275 miliardi mai riscossi – Il Giornale 

Andrea Ropa – La Generazione Z ai raggi X – Quotidiano Nazionale.

Innovativi e individualisti i ragazzi della Generazione Z, nati tra il 1997 e il 2012 che chiedono alle aziende flessibilità̀ e bonus personalizzati e preferiscono non lavorare in team.

Valeria Uva – Contratti misti, più chance per entrare nel mondo delle professioni – Il Sole 24 Ore. Debutta il contratto di lavoro misto, metà subordinato e metà autonomo. “Il divieto di avere un datore di lavoro prevalente anche per chi applica la flat tax non c’è più a partire dal 12 gennaio giorno in cui è entrato in vigore il collegato lavoro (legge 203/2024), che all’articolo l7 regolamenta i contratti ibridi a causa mista”.

Per concludere, vogliamo sentire un po’ di musica? Potrebbe servire anche per lavorare di più!

“Ascoltare musica stimolerebbe la creatività e concentrazione: il segreto? È nei bpm. Ecco la playlist per dare un «boost» alla vostra produttività“.

 Buon fine settimana.

Rassegna a cura di Tiziana Benini

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