Con finanziamento comunitario, fondi NextGenerationEU. Entra a regime Iscro, l’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa. Era entrata in vigore il 1° gennaio con la manovra di Bilancio.
Iscro “era stata prevista in via sperimentale per il triennio 2021-2023 dalla legge di bilancio 2021. Dal punto di vista tecnico normativo, l’art. 1 comma 155, è stato modificato dall’articolo 17-bis del decreto-legge 7 maggio 2024, n. 60, convertito poi in legge 4 luglio 2024, n. 95” spiega l’Inps dalle pagine istituzionali.
La norma interessa i lavoratori iscritti alla Gestione Separata che esercitano attività di lavoro autonomo come professione abituale. La misura viene erogata per sei mesi a partire dalla data successiva a quella della domanda in presenza di alcuni requisiti, spiega ancora l’Istituto.
Vediamo i requisiti uno per uno
“Il richiedente non deve essere titolare di trattamento pensionistico diretto e, alla data di presentazione della domanda, non può essere iscritto ad altre forme previdenziali obbligatorie”.
Compatibile con la ISCRO è (invece) l’assegno ordinario di invalidità.
Ulteriore requisito è non essere di Assegno di Inclusione, per tutto il periodo di assegnazione dell’indennità.
E’ necessario anche non aver prodotto nell’anno precedente alla presentazione della domanda un reddito superiore al 70% “della media dei redditi da lavoro autonomo relativo ai due anni precedenti all’anno di riferimento”.
Altro punto fondamentale è “aver dichiarato, nell’anno precedente alla presentazione della domanda, un reddito non superiore a 12mila euro, calcolato ogni anno sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati rispetto all’anno precedente”.
“Per ricevere l’ISCRO, bisogna essere in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria: l’indennità verrà riconosciuta solo a coloro che supereranno il vaglio del controllo della regolarità contributiva tramite il servizio DURC online”.
La barriera temporale
Possono inviare la richiesta coloro che sono titolari di partita IVA da almeno 3 anni.
Infine, sarà necessario autocertificare i redditi prodotti per ogni anno di interesse.
Per il 2024 la domanda di indennità ISCRO è disponibile a partire dal 1° agosto 2024 e fino al 31 ottobre 2024. A partire dal prossimo anno potrà essere inoltrata annualmente dagli interessati a partire dal 15 giugno e fino al 31 ottobre tramite servizio Center multicanale o sito dell’INPS (www.inps.it).
“Al fine di aderire ai percorsi di aggiornamento professionale di cui al comma 155 dell’articolo 1 della legge di Bilancio 2024, si segnala che al momento dell’invio della domanda il richiedente dovrà autorizzare l’INPS a trasmettere i propri dati di contatto alle Regioni e alle Province autonome di Trento e di Bolzano-Alto Adige”.
Fonte pagine Inps. Leggi sul sito dell’Istituto.
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