Influencer “rilevante”? Bisogna mettersi in regola

È online il web form AGCOM per l’iscrizione all’elenco degli influencer rilevanti (delibera n. 197/25/CONS).

“Sono tenuti all’iscrizione i soggetti  che diffondono contenuti al pubblico al fine di informare, intrattenere o istruire, a fronte del pagamento di un corrispettivo in denaro o in prodotti, servizi, benefici o qualsiasi altra utilità, o lucro, e che raggiungono un numero di iscritti (i cosiddetti follower) pari a 500.000 (conteggiati al trentesimo giorno prima dell’invio del modulo) o un numero di visualizzazioni medie mensili pari a un milione (calcolate con riferimento ai sei mesi antecedenti il giorno dell’invio del modulo) su almeno una delle piattaforme di social media o di condivisione video utilizzate”. Scrive così l’autorità nella sua recente delibera e riporta il testo sulle pagine web istituzionali.

Proprio in questi giorni è salito sulle cronache il caso di due influencer residenti a Pisa, una 30enne pisana e una 46enne di nazionalità bulgara. Le due donne “particolarmente attive sui social media e su Onlyfans” sono finite sotto la lente d’ingrandimento della Guardia di Finanza per non aver dichiarato al fisco più di 800.000 euro di ricavi.

Le indagini si rifanno agli ultimi cinque anni in cui i finanzieri hanno ricostruito per entrambe “un notevole giro d’affari” grazie a oltre 90.000 followers che sarebbero stati disposti a pagare un abbonamento mensile da 4 euro o l’annuale, da 54. Così “hanno introitato somme che, seppur accreditate su conti correnti o carte prepagate, non sono mai state dichiarate al fisco, con l’evasione delle relative imposte”, spiegano gli inquirenti.

Nello specifico, i militari hanno contestato le mancate dichiarazioni fiscali (sia per le imposte che per l’Iva), a fronte di oltre 800.000 euro di ricavi conseguiti. Secondo i finanzieri, inoltre, “una significativa parte dei compensi” sarebbe stata occultata utilizzando buoni regalo di Amazon, oppure altre forme di credito digitale. Ovvero sfruttando “modalità sempre più diffuse tra gli influencers per nascondere gli introiti”. Questi strumenti, infatti, spesso trasmessi attraverso codici elettronici o wallet online, “rendono complessa la tracciabilità e il collegamento con i flussi finanziari reali”.

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