In Europa il nuovo Signore delle armi (The Economist, Internazionale)

“Il 23 gennaio 2026 Michal Strnad ha assistito al debutto in borsa della sua azienda, il Czechoslovak Group (Csg). Nel primo giorno di contrattazioni il prezzo delle azioni del nuovo colosso europeo delle armi è salito del 28 per cento e la fortuna dell’imprenditore ceco è quasi raddoppiata, raggiungendo i 37 miliardi di dollari, circa il dieci per cento del pil del suo paese”.

Lo scoop dell’Internazionale prende spunto in realtà dall’intervista fatta all’emergente trentatreenne dall’Economist “il più ricco della Repubblica Ceca” in ascesa fulminante nel settore difesa.

Strnad vuole fare della Csg la più grande produttrice di armi d’Europa. “Il momento per il consolidamento nel settore della difesa è adesso”, ha detto all’Economist.

 Csg produce munizioni di medio e grande calibro, veicoli corazzati, radar e sistemi per il controllo del traffico aereo. La crescita sarebbe stata trainata dalla guerra in Ucraina.

Secondo l’Economist, nel 2025 il gruppo ha fatturato 6,7 miliardi di euro, dodici volte i ricavi del 2021. È oggi il secondo produttore di munizioni in Europa, dopo la tedesca Rheinmetall, con margini operativi superiori al 25 per cento, quasi il doppio del concorrente tedesco, segnala lo Slovak Spectator. La ragione è semplice: le munizioni scarseggiano e chi le produce può imporre i prezzi.

Intanto gli strateghi militari di tutto il mondo stanno investendo molto in nuove armi.

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