
“Il mercato del lavoro mostra una sostanziale tenuta, anche se la crescita occupazionale rallenta rispetto agli anni precedenti. L’input di lavoro cresce lievemente al di sotto del Pil, prefigurando un marginale incremento della produttività del lavoro. Nonostante il rallentamento della crescita degli occupati, il tasso di disoccupazione continua a ridursi rispetto al 2025 in media d’anno, attestandosi a 5,5%. Il tasso di partecipazione si stabilizza”.
Lo si legge all’interno del Documento di finanza pubblica (Dfp) 2026 varato ieri dal Cdm e trasmesso alle Camere.
“L’aumento del costo del lavoro per dipendente è previsto in lieve rallentamento rispetto all’anno precedente, in ragione di una maggiore incidenza dei contratti già in vigore rispetto al 2025”, si legge ancora nel documento. “Tenuto conto di un primo segnale di recupero di produttività, il costo del lavoro per unità di prodotto decelera al 2,5%”, viene stimato prevedendo che “anche il deflatore del Pil rallenta all’1,8%, risentendo del peggioramento delle ragioni di scambio”.
L’articolo Documento Finanza Pubblica, crescita occupazione rallenta nel 2026 sembra essere il primo su 7Grammilavoro.

