
Il decreto fiscale approderà nell’aula della Camera il 18 maggio, in seconda lettura, per la discussione generale. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo di Montecitorio.
Il provvedimento è in iter in prima lettura all’esame della commissione Finanze del Senato dove sono stati depositati gli emendamenti sui quali le votazioni dovrebbero iniziare la prossima settimana.
Nel dl fisco imposta al 4% per rientro pensionati in Italia valida per 15 anni se si trasferisce la residenza in un piccolo Comune.
Una maxiagevolazione per far rientrare in Italia i pensionati che sono migrati all’estero, in Portogallo, in Spagna o in Tunisa, attratti proprio dagli incentivi fiscali. Lo prevede un emendamento di FdI al decreto fiscale che ricalca la proposta di legge presentata al Senato dallo stesso partito di maggioranza.
Per i titolari di redditi da pensione erogata da enti previdenziali italiani che trasferiscono la residenza fiscale da Paesi appartenenti all’Unione Europea o extra-Ue a comuni inclusi nelle aree individuate dalla Strategia nazionale per le aree interne, è prevista un’imposta sostitutiva sui redditi al 4%.
La condizione posta dall’emendamento presentato da Domenico Matera e Fausto Orsomarso è appunto il trasferimento in piccoli Comuni con massimo 5.000 abitanti (contro i 3.000 abitanti della proposta di legge dello stesso Matera).
L’opzione si applica per i primi quindici periodi d’imposta successivi a quello in cui diviene efficace.
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