
La disinformazione, le guerre, i rischi per le variazioni del clima tra i fattori che fanno temere e prevedere instabilità. Stimati in 170 milioni al 2030 i nuovi ruoli di lavoro.
Presentato il rapporto globale sui rischi in vista del prossimo Forum Economico Mondiale a Davos.
Per scrivere il rapporto sono stati sentiti 900 esperti tra accademici, imprenditori, organizzazioni governative e internazionali. Il quesito rivolto? Quali sono le possibilità e le conseguenze rispetto al verificarsi di eventi a impatto negativo su una parte dell’economia delle risorse naturali o della società?
Ne è scaturito un report di 100 pagine in cui vengono gli esperti descrivono le conflittualità più significative “dai tempi della Guerra Fredda” e le aspettative di breve, medio e lungo periodo.
Conflitti armati, disinformazione, calamità naturali: queste le parole in testa alle black list.
Sui posti di lavoro futuri il Rapporto 2025 stima invece la creazione di 170 milioni di nuovi posti di lavoro al 2030, in testa le capacità cognitive e di collaborazione. La Job disruption è data al 22%.
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