Caregiver, il lavoro invisibile

Riprende settimana prossima l’esame degli emendamenti sulla legge sui caregiver in Commissione Affari sociali della Camera. I tempi previsti per l’arrivo in Aula a Montecitorio e l’approvazione in prima lettura sembrano ancora lunghi.  Con l’approvazione del Disegno di legge in Consiglio dei ministri a inizio anno l’ipotesi era poi l’approvazione della norma entro settembre e i sussidi in pagamento dal 2027.

L’approvazione della norma entro settembre avrebbe invece  permesso all’Inps di predisporre la piattaforma informatica necessaria a censire la platea di caregiver interessati dal provvedimento e poi far partire i pagamenti dei sussidi previsti gia  da gennaio 2027, questo il pensiero della ministra di settore Locatelli secondo quanto riporta Francesco Riccardi – Caregiver, corsa alla Camera per dare un futuro alla legge – Avvenire.

In particolare, nell’ultima seduta del 4 agosto e  stato riformulato un emendamento che “allargherebbe” anche se non di molto, il limite Isee previsto per poter beneficiare del sussidio di massimo 1.200 euro trimestrali per i caregiver familiari conviventi che dedicano almeno 91 ore settimanali all’assistenza, hanno un reddito personale inferiore a 3mila euro e un Isee familiare di 15mila euro.

La nuova formulazione prevede che per chi ha un Isee fino a 25mila euro, il contributo sia «pari a quello determinato per i valori Isee sino a 15mila euro moltiplicato per la differenza tra 25mila e il valore Isee e diviso per 10mila».

Dunque, in caso di approvazione la platea potenziale sarebbe leggermente ampliata, anche se il sussidio immaginato per chi ha un valore Isee pari a 20mila, ad esempio, sarebbe dimezzato a 600 euro a trimestre e di soli 120 euro ogni tre mesi per un valore Isee pari a 24mila.

 Per questa e altre modifiche, pero , si attende appunto il parere del Mef che deve valutarne il peso economico e le compatibilita .[…] Fino a ora la maggioranza e  stata ben attenta a non uscire dagli stretti binari fissati dal Ddl governativo che e  finanziato, appunto, con circa 250 milioni di euro per ogni anno.

«La vita quotidiana delle persone e purtroppo alcune storie drammatiche accadute anche nelle scorse settimane, pero , ci richiamano all’urgenza dell’approvazione della legge – commenta Paolo Ciani (Demos-Pd) –. Purtroppo, devo dire con amarezza che la discussione degli emendamenti e  stata molto deludente su due punti che ritengo fondamentali: l’ampliamento della platea, con un maggior investimento finanziario, e il pieno riconoscimento sociale della figura del caregiver».

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