
Il dato è calcolato come somma delle differenze tra i flussi di assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi e rappresenta la variazione tendenziale su base annua delle posizioni di lavoro.
Lo rileva l’Inps spiegando che i contratti a tempo indeterminato “continuano a essere la tipologia contrattuale prevalente di questa variazione tendenziale” con un saldo positivo per 278.000 rapporti di lavoro. Traina il Nord con 164.024 posti in più in un anno (139.888 dei quali a tempo indeterminato) ma il Sud registra nel complesso 99.226 contratti in più in un anno, 74.547 dei quali a tempo indeterminato.
Rispetto a marzo 2022 si registra un saldo positivo nel complesso di 1.638.044 posti tra i quali 1.346.807 a tempo indeterminato.
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