Bce: prosegue disinflazione, verso target 2% in primo trimestre 2026

Prosegue il processo di disinflazione.

L’andamento dell’inflazione ha continuato a riflettere sostanzialmente le aspettative degli esperti, e le proiezioni macroeconomiche per l’area dell’euro formulate a marzo 2025 dagli esperti della Bce sono strettamente in linea con le prospettive di inflazione precedenti.

Lo scrive la banca centrale europea nel consueto bollettino economico. ‘La maggior parte delle misure dell’inflazione di fondo – rileva l’Eurotower – segnala un ritorno durevole dell’inflazione all’obiettivo del 2% a medio termine previsto dal consiglio direttivo’.

‘L’inflazione complessiva misurata sull’indice armonizzato dei prezzi al consumo (Iapc) – scrive ancora la Bce – e’ aumentata negli ultimi mesi ma dovrebbe moderarsi lievemente nel corso del 2025, per poi diminuire e attestarsi a partire dal primo trimestre del 2026 intorno all’obiettivo del 2% previsto dal consiglio direttivo’. Nelle ultime settimane ‘l’ipotesi di un maggiore incremento dei prezzi dell’energia ha indotto gli esperti a rivedere al rialzo le proiezioni dell’inflazione complessiva per il 2025.

Allo stesso tempo, gli esperti si attendono che l’inflazione di fondo continui a diminuire, in un contesto in cui le pressioni sul costo del lavoro si allentano ulteriormente e il passato inasprimento della politica monetaria seguita a incidere sui prezzi’.

‘Le misure delle aspettative di inflazione a piu’ lungo termine continuano a collocarsi prevalentemente intorno al 2% – conclude la Bce -. Tutti questi fattori sosterranno il ritorno durevole dell’inflazione all’obiettivo fissato dal consiglio direttivo’.

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