Attesa per riunione Bce 17 aprile su tassi interesse

I dazi americani rischiano di innescare un forte “shock negativo della domanda” nell’Eurozona, in un fase con già “modeste” prospettive di crescita. È quanto sottolinea il governatore della banca centrale greca Yannis Stournaras, in un’intervista al Financial Times.

Tra i membri più longevi del Consiglio direttivo della Bce, il banchiere centrale ellenico osserva che “il forte impatto negativo sulla crescita potrebbe portare a un’attività economica molto più debole del previsto, trascinando l’inflazione al di sotto dei nostri obiettivi”, mentre era sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo di medio termine del 2%.

Il governatore tuttavia non ha voluto commentare l’ipotesi di un taglio di tassi più forte del solito di 50 punti base alla riunione della Bce del 17 aprile. Sebbene sia difficile “valutare con precisione l’impatto delle tariffe”, l’impatto negativo sulla crescita dell’area dell’euro ”potrebbe essere compreso tra 0,5 e 1 punto percentuale”, ha avvertito. “I dazi sono sicuramente una misura deflazionistica” per l’area dell’euro, ha aggiunto, osservando che le tariffe di Trump sono state “peggiori del previsto” e hanno creato un livello ”senza precedenti” di “incertezza politica globale”.

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