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Trasparenza salariale,  le audizioni di settore

Le associazioni datoriali chiedono ”maggiore coerenza nel testo” che recepisce la direttiva Ue in materia di trasparenza retributiva e parità di retribuzione tra uomini e donne. ”Per individuare lo ‘stesso lavoro’ e il ‘lavoro di pari valore’ bisogna fare riferimento, in ogni caso, ai ccnl sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative nel settore interessato” perché […]

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Trasparenza salariale,  le audizioni di settore

Le associazioni datoriali chiedono ”maggiore coerenza nel testo” che recepisce la direttiva Ue in materia di trasparenza retributiva e parità di retribuzione tra uomini e donne. ”Per individuare lo ‘stesso lavoro’ e il ‘lavoro di pari valore’ bisogna fare riferimento, in ogni caso, ai ccnl sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative nel settore interessato” perché

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Trasparenza salariale,  le audizioni di settore

Le associazioni datoriali chiedono ”maggiore coerenza nel testo” che recepisce la direttiva Ue in materia di trasparenza retributiva e parità di retribuzione tra uomini e donne. ”Per individuare lo ‘stesso lavoro’ e il ‘lavoro di pari valore’ bisogna fare riferimento, in ogni caso, ai ccnl sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative nel settore interessato” perché

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In Italia un terzo delle donne è NEET

MATERNITÀ, PART-TIME E CARRIERE DISCONTINUE – La perdita di partecipazione femminile al lavoro si concentra soprattutto nei passaggi legati alla genitorialità. Nel 2024 le lavoratrici madri hanno rappresentato il 69,5% delle dimissioni convalidate nel periodo protetto, contro il 30,5% dei padri (Inl, 2025). Nel triennio 2022-2024 oltre 180.000 genitori hanno lasciato il lavoro dopo la nascita

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MATERNITÀ, PART-TIME E CARRIERE DISCONTINUE – La perdita di partecipazione femminile al lavoro si concentra soprattutto nei passaggi legati alla genitorialità. Nel 2024 le lavoratrici madri hanno rappresentato il 69,5% delle dimissioni convalidate nel periodo protetto, contro il 30,5% dei padri (Inl, 2025). Nel triennio 2022-2024 oltre 180.000 genitori hanno lasciato il lavoro dopo la nascita

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MATERNITÀ, PART-TIME E CARRIERE DISCONTINUE – La perdita di partecipazione femminile al lavoro si concentra soprattutto nei passaggi legati alla genitorialità. Nel 2024 le lavoratrici madri hanno rappresentato il 69,5% delle dimissioni convalidate nel periodo protetto, contro il 30,5% dei padri (Inl, 2025). Nel triennio 2022-2024 oltre 180.000 genitori hanno lasciato il lavoro dopo la nascita

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