
Con la ripresa delle attività istituzionali a settembre, le categorie professionali guardano con grande attenzione e speranza all’iter parlamentare delle riforme di settore e alla futura pubblicazione dei decreti attuativi per la revisione dell’Avvocatura (già approvata al Senato a fine luglio).
Tra le principali priorità individuate dalle professioni figurano anche l’adeguamento dei compensi per i Consulenti Tecnici d’Ufficio (CTU) — fortemente spinto da una recente sentenza del Tar del Lazio ottenuta dall’Ordine degli ingegneri di Genova — e la richiesta di modificare, nella prossima Legge di Bilancio, la norma che obbliga la Pubblica Amministrazione a verificare la regolarità fiscale dei lavoratori autonomi prima di erogare pagamenti superiori a 5.000 euro.
Consulenti tecnici d’ufficio (CTU) L’aggiornamento dei compensi per i periti del tribunale ha raggiunto uno snodo cruciale. La sentenza 14327/2026 del Tar del Lazio ha accolto il ricorso degli ingegneri genovesi, imponendo ai Ministeri della Giustizia e dell’Economia di rivalutare le tariffe — ferme da 24 anni — in base all’inflazione Istat. Gli ordini professionali hanno accolto con favore la decisione e sollecitano una rapida conclusione dell’iter normativo.
Tutele per gli iscritti alla Gestione Separata INPS. In vista della prossima manovra finanziaria, Confcommercio Professioni torna a chiedere un rafforzamento delle tutele assistenziali per i lavoratori autonomi, proponendo di impiegare risorse già esistenti. Secondo l’associazione, l’avanzo di bilancio della Gestione Separata INPS (derivante dalle aliquote dello 0,72% per le prestazioni accessorie e dello 0,35% per l’ISCRO) potrebbe essere destinato a migliorare le coperture per maternità e malattia, oltre che a finanziare la formazione continua tramite i Fondi interprofessionali.
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