Vacanze sì ma non per tutti

Agosto è comunemente il mese associato alle vacanze estive, soprattutto nei paesi del Sud Europa come l’Italia, dove convergono il caldo intenso, le scuole chiuse fino a settembre e la tradizione di chiudere le aziende attorno al periodo di ferragosto. La possibilità di andare in vacanza non è scontata per tutti. Secondo i dati di Eurostat, nel 2025, il 35,7 per cento delle persone residenti in Italia non è stato in grado di sostenere le spese per trascorrere una settimana lontano da casa, ben al di sopra della media europea del 27,5 per cento.

I dati riferiscono alle persone di almeno sedici anni e restituiscono un quadro tutt’altro che omogeneo tra i paesi membri. In Lussemburgo, Svezia e Paesi Bassi le quote restano contenute, comprese tra il 10,6 e il 12,8 per cento; agli estremi opposti si collocano invece Bulgaria e Ungheria, entrambe al 39 per cento, superate da Grecia e Romania, dove la percentuale sale rispettivamente al 46,6 e al 61,4 per cento.

Una difficoltà così diffusa trova probabilmente spiegazione nelle diverse componenti del “caro vacanze”, che comprendono l’alloggio, i servizi nelle località di soggiorno e i mezzi di trasporto, carburante incluso: sono tutti in crescita. Nel caso italiano, a complicare ulteriormente la situazione contribuiscono anche gli stipendi stagnanti e i redditi reali in calo rispetto ai decenni precedenti.

Una difficoltà così diffusa trova probabilmente spiegazione nelle diverse componenti del “caro vacanze”, che comprendono l’alloggio, i servizi nelle località di soggiorno e i mezzi di trasporto, carburante incluso: sono tutti in crescita. Nel caso italiano, a complicare ulteriormente la situazione contribuiscono anche gli stipendi stagnanti e i redditi reali in calo rispetto ai decenni precedenti.

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