Malattia Inps: più certificati e visite fiscali

Nella seconda metà del 2025 sono stati trasmessi oltre quattordici milioni di certificati medici, il 2,8% in più rispetto all’anno precedente secondo i numeri presentati dall’Osservatorio sul Polo unico di tutela della malattia Inps.

Lo riporta il femminile Io Donna versione digitale www.iodonna.it/attualita/famiglia-e-lavoro/2026/05/15/malattia-inps-e-stretta-sui-certificati-ecco-le-nuove-regole/?utm_source=firefox-newtab-it-it

Le visite fiscali domiciliari, nello stesso periodo, sono cresciute del 3,7%, sfiorando quota quattrocentomila.  L’Inps sta sviluppando una piattaforma online integrata nella Pdnd, la Piattaforma digitale nazionale dati, che connette banche dati e servizi pubblici. Attraverso questo canale, le aziende potranno richiedere controlli sui dipendenti assenti in modo più rapido rispetto a prima.

Nel 2026 è anche andata a regime l’unificazione delle fasce di reperibilità per le visite fiscali tra settore pubblico e privato.

“Grande ministero o piccola boutique, l’appuntamento per i dipendenti che hanno il torcicollo o la febbre con la possibile visita del medico dell’Inps è lo stesso per tutti. Le finestre da tenere a mente sono due: dalle 10 alle 12 al mattino e dalle 17 alle 19 nel pomeriggio. Questo per ogni giorno della settimana, compresi i sabati, le domeniche e festivi”.

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