Circa 2,15 milioni di under 34 in meno dal 2006

A febbraio del 2026 gli over 50 al lavoro erano 10 milioni 393mila, in aumento di 432mila unità sullo stesso mese del 2025 ma se si guarda a vent’anni fa, da febbraio del 2006 il numero degli occupati nella fascia più anziana è più che raddoppiato dato che allora erano al lavoro avendo compiuto 50 anni 5 milioni 63mila persone.

Emerge dalle tabelle Istat su occupati e disoccupati. Il dato risente dell’andamento demografico con l’invecchiamento della popolazione e della stretta sull’accesso alla pensione.

Dieci anni fa a febbraio gli over 50 occupati erano 7,5 milioni, quindi quasi tre milioni in meno.

Nello stesso periodo la fascia tra i 15 e i 34 anni è scesa dai 7 milioni 354mila occupati a febbraio 2006 nel complesso a 5 milioni 207mila occupati a febbraio 2026 con una riduzione di quasi 2,15 milioni. Oltre 1,6 milioni di occupati è stato perso dalla fascia tra i 35 e i 49 anni, scesa a 8 milioni 549mila occupati La fascia degli over 50 è largamente la più nutrita.

I dati diffusi dall’Istat hanno segnato l’attacco politico delle opposizioni al governo. Il Movimento Cinque Stelle ha diffuso da Bruxelles una nota in cui afferma che “l’Italia sta attraversando una difficile congiuntura economica di stagflazione. Come ha evidenziato recentemente il Premio Nobel Stiglitz il combinato disposto fra aumento dei prezzi, aumento della disoccupazione e una stagnazione del Pil fermo allo 0,4 nel 2026 ci riporta agli anni bui seguiti alla crisi del petrolio del 1973.

Chiediamo al governo di riflettere e non mettere più la testa sotto la sabbia. Servono provvedimenti radicali: tassazione sugli extra profitti derivanti dal petrolio, smartworking nella pubblica amministrazione per ridurre emissioni e consumo, stimoli per l’innovazione e la competitività delle imprese, salario minimo per aumentare gli stipendi da fame degli italiani”.

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