
L’Italia ha avviato il recepimento della Direttiva UE 2023/970 sulla trasparenza salariale e la parità stipendiale. Le disposizioni saranno rivolte a tutti i datori di lavori, privati e pubblici. L’iter è da attuare entro il 7 giugno 2026. Secondo Eurostat il divario retributivo di genere sarebbe abbastanza marcato.
Il decreto legislativo approvato ieri in Cdm in via preliminare passa ora all’esame parlamentare.
Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n.159.
Tra i passaggi più rilevanti del testo ci sarebbe l’inversione dell’onere della prova.
“Se un lavoratore dimostra l’esistenza di un divario retributivo rispetto a colleghi che svolgono un lavoro uguale o di pari valore, non sarà più lui a dover provare la discriminazione: spetterà al datore di lavoro dimostrare che la differenza è giustificata da criteri oggettivi e neutrali (anzianità, competenze, responsabilità, performance documentate)”.
Pubblicata dall’agenzia di stampa – PublicPolicy un’anteprima sul testo in bozza.
L’articolo Buste paga più chiare. Al via il decreto legislativo. sembra essere il primo su 7Grammilavoro.

