
Nella dichiarazione congiunta sui dazi tra Stati Uniti e Unione europea, l’Ue si impegna a ridurre l’impatto sugli Stati Uniti di alcune legislazioni europee, tra cui il regolamento sulla deforestazione, il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (Cbam) e le direttive sulla due diligence per la sostenibilità aziendale (Csddd) e sulla rendicontazione per la sostenibilità aziendale (Csrd).
Sulla deforestazione, “riconoscendo che la produzione delle relative materie prime nel territorio degli Stati Uniti comporta un rischio trascurabile di deforestazione globale, l’Unione europea si impegna a lavorare per affrontare le preoccupazioni dei produttori ed esportatori statunitensi riguardo al regolamento Ue sulla Deforestazione, con l’obiettivo di evitare un impatto eccessivo sul commercio tra Stati Uniti e Ue”, si legge nella dichiarazione. Sul Cbam, “prendendo nota delle preoccupazioni statunitensi relative al trattamento delle Pmi statunitensi nell’ambito del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (Cbam), la Commissione europea, oltre all’aumento recentemente concordato dell’eccezione de minimis, si impegna a lavorare per offrire ulteriori flessibilità nell’attuazione del Cbam”.
Infine, per quanto riguarda Csddd e Csrd, l’Ue “si impegna a intraprendere sforzi per garantire che non comportino restrizioni eccessive sul commercio transatlantico”. “Nel contesto della Csddd, ciò include sforzi per ridurre l’onere amministrativo sulle imprese, comprese le piccole e medie imprese, e per proporre modifiche ai requisiti relativi a un regime di responsabilità civile armonizzato per inadempienze di due diligence e agli obblighi legati alla transizione climatica.
L’Unione europea si impegna a lavorare per affrontare le preoccupazioni statunitensi riguardo all’imposizione dei requisiti Csddd alle imprese di paesi non Ue che dispongono di regolamentazioni di alta qualità pertinenti”, conclude la dichiarazione.
La dichiarazione conferma anche le cifre su cui l’Unione europea si è impegnata con gli Stati Uniti: acquisto di prodotti energetici per 750 miliardi di dollari entro il 2028, includendo Gnl, petrolio e nucleare; 600 miliardi di investimenti da parte delle aziende europee, 40 miliardi in chip statunitensi e un “aumento sostanziale” negli acquisti di attrezzature militari e di difesa dagli Stati Uniti.
Il testo tocca anche la questione delle barriere non tariffarie.
Per quanto riguarda le automobili, “gli Stati Uniti e l’Unione europea intendono accettare e riconoscere reciprocamente i rispettivi standard”, si legge, mentre sull’agroalimentare si menziona la “semplificazione dei requisiti per i certificati sanitari relativi ai prodotti suini e lattiero-caseari”. Per quanto riguarda la legislazione ambientale, l’Unione europea si impegna inoltre a intervenire su alcune norme europee, tra cui il regolamento sulla deforestazione, il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (Cbam) e le direttive sulla due diligence per la sostenibilità aziendale (Csddd) e sulla rendicontazione per la sostenibilità aziendale (Csrd).
Sulla deforestazione, “riconoscendo che la produzione delle relative materie prime nel territorio degli Stati Uniti comporta un rischio trascurabile di deforestazione globale, l’Unione europea si impegna a lavorare per affrontare le preoccupazioni dei produttori ed esportatori statunitensi, con l’obiettivo di evitare un impatto eccessivo sul commercio tra Stati Uniti e Ue”. Sul Cbam, “prendendo nota delle preoccupazioni statunitensi relative al trattamento delle Pmi statunitensi nell’ambito del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (Cbam), la Commissione europea, oltre all’aumento recentemente concordato dell’eccezione de minimis, si impegna a lavorare per offrire ulteriori flessibilita’ nell’attuazione del Cbam”. Infine, per quanto riguarda Csddd e Csrd, l’Ue “si impegna a intraprendere sforzi per garantire che non comportino restrizioni eccessive sul commercio transatlantico”. In aggiunta, gli Stati Uniti e l’Unione europea “si impegneranno a negoziare un accordo di riconoscimento reciproco in materia di cybersecurity”, a “rafforzare la cooperazione e l’azione relative all’imposizione di restrizioni all’esportazione di minerali critici e altre risorse simili da parte di Paesi terzi” e a “discutere impegni di alto livello relativi alla protezione e all’applicazione dei diritti di proprieta’ intellettuale”. Sul digitale, infine, l’Ue “conferma che non adottera’ ne’ manterra’ tariffe di utilizzo della rete”, e le due parti “non imporranno dazi doganali sulle trasmissioni elettroniche”. Esclusi dall’accordo sono, invece, i regolamenti digitali dell’Ue come il Dma e il Dsa. (AGI)
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