
Martin Parr è un fotografo antropologo e documentarista sociale: i suoi scatti, infatti, sono riconosciuti dalla critica per un taglio ironico e pungente, in grado di svelare con lucidità le abitudini, le contraddizioni e i paradossi della società contemporanea.
Chi ha avuto occasione di visitare una sua mostra difficilmente potrà dimenticare le immagini delle vacanze britanniche nei porti: scene dense di ironia e malinconia, in cui il fotografo inglese è riuscito a cogliere l’essenza di un tempo (gli anni Sessanta) in cui le ferie erano vissute con mezzi modesti: il progetto visivo The Last Resort ritrae famiglie a basso reddito in vacanza a Brighton, una piccola località balneare vicino Liverpool. Gli scatti trasmettono una modalità rudimentale di svago che, più che riflettere un autentico benessere, somiglia piuttosto alla ricerca estemporanea di una tregua dalla fatica quotidiana.
Finanziamenti: il prezzo dell’evasione
È possibile riassumere questa improvvisata sospensione attraverso i versi de I Ministri: Torno a casa con la bici che mi hanno rubato/ una donna alta sei metri si spoglia/ sul palazzo di fronte e dice/ gli altri son già partiti/ sono a contare le onde/ a provarsi i vestiti. La canzone si intitola Estate povera e ben esaurisce a parole l’estate vissuta da chi resta e non parte. Una moltitudine silenziosa, spesso invisibile nei racconti patinati e pubblicitari dell’estate, ma reale e crescente. Una stagione in cui il desiderio di evasione si scontra con la realtà economica.
Esiste, tuttavia, un modo per arginare il problema pratico: il finanziamento. Secondo un’analisi condotta da Facile.it e Prestiti.it, diffusa dal Fatto Quotidiano, «nel primo trimestre del 2025 sono stati erogati in Italia oltre 100 milioni di euro in prestiti personali destinati specificamente a coprire le spese di viaggi e ferie». Inoltre, prosegue il rapporto, questa tipologia di finanziamento è particolarmente diffusa tra i giovani: una domanda su tre proviene da under 30, con un’età media dei richiedenti di 38 anni, inferiore rispetto ai 44 anni delle altre tipologie di prestiti personali.
I dati Istat sulla povertà
Il contesto economico italiano è segnato da crescenti disuguaglianze. Secondo il Rapporto annuale 2025 dell’Istat, nel 2024 il 23,1% della popolazione è a rischio di povertà o esclusione sociale, un aumento rispetto al 22,8% dell’anno precedente. Ciò significa vivere almeno in una delle seguenti condizioni: a rischio di povertà, in grave deprivazione materiale e sociale o in famiglie a bassa intensità di lavoro. Risulta, infatti, allarmante il seguente dato: «si osserva un lieve aumento della percentuale di individui che vivono in famiglie a bassa intensità di lavoro (9,2% e 8,9% nell’anno precedente)» (Fonte: Il Sole24Ore).
Le vacanze, intese non solo come simbolo di benessere ma anche diritto acquisito, rischiano di diventare per molte persone un lusso difficilmente accessibile. Eppure, esse restano essenziali perché volte a garantire il recupero psicofisico e una qualità della vita equilibrata e dignitosa.
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