
Venerdì 7 marzo
ReArm Europe e taglio tassi Bce in prima pagina
Ieri il taglio dei tassi dalla Banca Centrale Europea. Giù il costo del denaro di 25 punti: il peso in portafoglio in titoli mutui e prestiti è pronto a scendere.
Difesa
Ieri la riunione dei 27 Ue per il Rearm Europe. “Un termine infelice che non definisce con esattezza quanto si sta facendo” hanno precisato fonti del governo italiano lasciando capire che tra i fronti della guerra ibrida c’è quello della cybersicurezza.
“Avanti Piano” il titolo di apertura del Riformista.
Entro il 20 marzo le proposte (Fonte: Aska News).
Le dichiarazioni della Commissione.
Sul pacchetto Difesa ci sarà il voto del Parlamento? L’Europa mette 5 condizioni.
Meloni: «Riarmo? Meglio parlare di difesa e infrastrutture. No all’uso dei fondi di coesione» sul Corriere della Sera e altri.
Mercati
Non si ferma l’ondata di vendite sui titoli di Stato. Il rendimento dei BTp tocca il 4% (Sole). Dazi sì, anzi no. E Wall Street va giù: «Troppa confusione» (Messaggero).
Lavoro
Stipendi e gender gap pagano le cinquantenni (Stampa). Lavoratrici povere e discriminate (Manifesto).
8 marzo
Oggi dalla prima sul quotidiano la Repubblica “La salvezza delle donne è fare il lavoro dei sogni” di Brunella Iuvara. Ma una “storia” non fa primavera. Il lavoro femminile in Italia non va tanto bene. Lo dicono i dati Eurostat diffusi in questi giorni e quelli del rapporto Cnel Istat. Insomma, il gap è ampio. Ne parla anche il podcast Notizie a colazione di MF Milano Finanza.
Intanto una novità: una “recente sentenza della Corte di Cassazione riconosce la violenza economica come forma specifica di reato” scrive il settimanale Donna Moderna.
Il femminile Grazia invece presenta il numero speciale “8 marzo di rabbia e orgoglio“. Giulia Cecchettin sempre nel cuore.
L’8 marzo sulla Bbc? Con le interviste alle imprenditrici che “hanno soffiato il posto agli uomini”. C’è anche un’Italiana!
Dazi amari
Dazi al via (Fonte: Reuters)
Si parte il 2 aprile (Fonte: Associated Medias Press Agency)
Cosa scrive il Washington Post.
La settimana in sintesi sull’Economist. Il Presidente Trump ha firmato il Memorandum che illustra i piani dell’Amministrazione per rispondere all’introduzione da parte di governi stranieri di tasse sui servizi digitali (Digital service tax) e rivolte alle aziende statunitensi. Trump risponde all’adozione di regolamenti e norme punitive riguardanti i servizi digitali in generale. https://www.fiscooggi.it/rubrica/dal-mondo/notizie-flash/articolo/usa-via-libera-alla-direttiva-contro-digital-service-tax.
Puntiamo l’attenzione sul lavoro
Sentenza della Corte di Giustizia Europea del 19 dicembre 2024 (causa C-65/23) stabilisce che i contratti collettivi devono rispettare il GDPR nel suo complesso in caso di conflitto tra la normativa in materia di protezione dei dati personali e la contrattazione collettiva, la prima deve prevalere, con conseguente disapplicazione della seconda. Per la Privacy uno a zero.
Abbiamo letto nei giorni scorsi
Antonio Palmieri – Lo scambio di competenze e la scommessa sui giovani per preparare il futuro – Corriere della sera, martedì 4. La collaborazione tra le generazioni nell’ambiente di lavoro rende le persone valorizzate e motivate.
Lunedì 3 febbraio
Per superare i dazi l’Italia scommette sulla via del Cotone (Messaggero).
Italia sotto tiro: 38 mila attacchi cyber (Sole 24 Ore). In apertura sul Sole24Ore (in prima e pagine 2-3) la partenza a due velocità del decreto Salva casa: i Comuni procedono divisi nell’applicazione delle sanatorie. Aziende in crisi: 126mila posti in bilico, raddoppiano i lavoratori a rischio (Repubblica pagina 15). Intanto arriva lo stop ai furbetti della Naspi: niente aiuto agli assenteisti (Messaggero pagina 13).
Sempre in tema lavoro, in evidenza 2 sulla Stampa (pagina 17) l’intervista a Francesco Seghezzi, presidente di Fondazione Adapt, che avverte: “troppi contratti pirata” alle donne, che restano l’anello debole del mondo del lavoro. Il numero di pensioni Opzione donna liquidate nel 2024 è di tremila contro le quasi 12mila del 2023. Dataroom sul Corriere dedicato all’e-commerce: 12 milioni gli oggetti low coast importati ogni giorno dall’Europa per vendite pari a 50 miliardi senza garanzie di qualità e sicurezza.
Marta Casadei – Diritti, lavoro, produzione: i nodi aperti nella supply chain – Il Sole 24 Ore. Libertà di associazione, diritti contrattuali e inclusione di genere. Sono questi alcuni dei parametri su cui si basa l’analisi effettuata dall’Ocse sui diritti dei lavoratori lungo le catene di fornitura di diversi settori. Il panorama tracciato nel paper «Mapping efforts to protect worker rights in supply chains» è molto vario. Sia in termini geografici, sia di settori d’attività.
Una soluzione intanto l’ha trovata la Generazione Zeta. È il micro retirement! Su Skytg24.
Buon fine settimana.
Rassegna a cura di Tiziana Benini
L’articolo La Rassegna stampa del 7 marzo sembra essere il primo su 7Grammilavoro.

