Congedi parentali e coppie omogenitoriali: l’Inps condannata per discriminazione

Una sentenza del tribunale di Bergamo ha condannato l’istituto previdenziale per discriminazione invitandolo a modificare la piattaforma web di richiesta dei congedi parentali al fine di rendere accessibili gli istituti anche alle coppie dello stesso sesso.

La sentenza del tribunale di Bergamo è una decisione storica, non solo a livello di principio ma anche e soprattutto da un punto di vista pratico. Essa è il risultato di un’azione collettiva promossa dall’associazione Rete Lenford – avvocatura per i diritti LGBTI + e rappresenta un primo ed importante passo verso la rimozione di quegli ostacoli che limitano di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, come sancito dall’art. 3 della Costituzione.

Il Giudice del tribunale di Bergamo, accogliendo il ricorso, ha riconosciuto, infatti, l’esistenza di una “ingiustificata discriminazione a danno dei genitori dello stesso sesso” che risultano avere lo status di genitore in quanto come tali indicati nei registri dello stato civile. All’istituto previdenziale, pertanto, è stato assegnato un termine di due mesi per modificare l’applicativo web e una sanzione di 100 euro per ogni giorno di ritardo.

Congedi parentali e coppie omogenitoriali: l’INPS condannata per discriminazione.

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