Agile Management: saper cambiare per (r)esistere

Una nuova sfida per le aziende

Gli anni della pandemia hanno significato molto, non solo in termini umani e sanitari ma anche a livello economico. Se alcune aziende stanno ancora curando le cicatrici del lockdown, altre sono tornate più forti di prima riuscendo a trovare nella crisi stessa una “terapia del dolore”.

Le aziende, questa volta, non hanno potuto trovare le risposte ai loro problemi nei manuali. Non c’erano casi conosciuti da cui attingere in quanto l’avvento della pandemia e le conseguenti politiche di lockdown nazionali sono state talmente dirompenti da travolgere nell’immediato ogni certezza.

Ma perché alcune aziende sono riuscite a sfidare la crisi e altre no?

La risposta arriva da una nuova tendenza che prende il nome di “agile management” e che in italiano può essere tradotta come la “capacità di adattarsi costantemente e velocemente ai cambiamenti reagendo positivamente dall’interno agli stimoli esterni”.

Questa capacità è una qualità che le aziende oggi dovrebbero necessariamente possedere.

Secondo uno studio di Forrester, tuttavia, la resistenza al cambiamento è un tema che affligge molte aziende che di fronte agli stimoli esterni non hanno capacità di reazione e finiscono con il lasciarsi travolgere dagli eventi senza governarli.

Visti i tempi frenetici che viviamo, lo spirito di adattamento è diventato un requisito imprescindibile per restare sul mercato ed essere competitivi.

L’agile management come metodologia di lavoro

Sapersi adattare non è, però, solo una tendenza o una qualità che le aziende dovrebbero possedere già intrinsecamente ma sta diventando una vera e propria metodologia di lavoro che porterà alla nascita di nuove figure professionali.

L’agile management sarà in grado di mettere completamente a nudo l’organizzazione aziendale, sia sotto il profilo economico che soprattutto sotto il profilo umano analizzando emozioni e sentimenti di ogni membro dell’organizzazione stessa.

Non solo, quindi, struttura ma anche e soprattutto sostanza. Non solo hard skills ma anche e soprattutto competenze soft. Questa nuova metodologia di lavoro, che in parte affonda le sue radici nelle teorie dei primi sociologi del lavoro, punta a considerare l’azienda nel suo insieme dimenticando la parte e valorizzando il tutto.

Parole chiave dell’agile management

Flessibilità, comprensione, empatia, multidisciplinarietà e competenze tecnologiche avanzate, sono queste le parole chiave su cui si fonda la metodologia dell’agile management e con le quali le aziende dovranno imparare a confrontarsi. Non sarà sicuramente facile mettere in discussione i vecchi modelli di fare impresa e le aziende dovranno necessariamente dotarsi di nuove figure dotate delle competenze necessarie per affrontare le sfide quotidiane.

Il cambiamento, seppur non semplice, dovrà però essere messo in atto il prima possibile dalle aziende se vogliono continuare ad esistere e a resistere.

L’articolo Agile Management: saper cambiare per (r)esistere sembra essere il primo su 7Grammilavoro.

Scroll to Top