Ammortizzatori sociali. Cosa cambia rispetto l’anno scorso?

L’Inps con la circolare n. 25 del 29/01/2024 ha disegnato la mappa dei sussidi per la disoccupazione in vigore dal primo gennaio dell’anno e relativi massimali. Nel documento anche le precisazioni per il settore agricolo.

L’istituto ha descritto gli importi massimi dei trattamenti di integrazione salariale (CIGO e CIGS), delle indennità Naspi, ALAS, ISCRO, DIS-COLL e della disoccupazione agricola validi per il 2024.

In riferimento ai trattamenti di integrazione salariale ordinaria e straordinaria (CIGO e CIGS), degli operai agricoli (CISOA) e all’assegno di integrazione salariale del FIS, gli importi massimi mensili sono pari a 1.392,89 lordi (1.311,56 netti) e  1.671,48 lordi (1.573,86 netti) per il settore edile e lapideo. 

Per le indennità di disoccupazione Naspi, DIS-COLL e ALAS la retribuzione da prendere a riferimento per il relativo calcolo nel 2024 è pari a 1.425,21 euro. 

L’importo massimo delle indennità, in ogni caso, non può superare 1.550,42 euro per l’anno.

In relazione all’indennità di disoccupazione ordinaria agricola trova applicazione l’importo massimo stabilito per il 2023, pari a 1321,53 euro.

l’Istituto Previdenziale ha precisato poi che il reddito da prendere a riferimento per il riconoscimento della prestazione ISCRO nell’anno 2024 (reddito dichiarato nell’anno che precede la presentazione della domanda) è pari a 12.000,00 euro. 

Per l’anno in corso, l’importo mensile dell’ISCRO non può essere di importo inferiore a 250,00 euro non può superare l’importo di 800,00 euro.

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