Cassazione: accertamenti del danno rilevanti per validità ricorso 

Con ordinanza n. 2261 del 23 gennaio scorso, la Corte di Cassazione si è espressa sulla richiesta di danni avanzata da un vigile urbano per mancata fornitura della divisa. L’agente, in servizio presso la polizia municipale del comune di San Giorgio a Cremano, aveva chiesto il pagamento dell’indennità sostitutiva per la mancata fornitura dei capi di vestiario da utilizzare in servizio oltre al risarcimento dei danno all’immagine e alla dignità personale e professionale.

Con il ricorso in Cassazione, il ricorrente impugnava la decisione dei giudici d’Appello.

I giudici hanno riscontrato prima di tutto l’assenza di norme in materia di indennità sostitutiva per la mancata fornitura delle divisa. Inoltre hanno ritenuto non fondata la domanda di indennità sostitutiva per la ritenuta omissione perché le divise erano in realtà state fornite, anche se in ritardo.

Quanto alla richiesta di risarcimento per pregiudizio  all’immagine e alla dignità personale, in assenza di prove a sostegno, la Corte ha ritenuto che il ricorrente si fosse limitato a indicare possibili criteri per la liquidazione del danno ( per la determinazione del quantum) senza però fornire gli elementi necessari al suo accertamento.

Il ricorso è stato respinto.

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